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24 October 2014 / IT

Soluzioni innovative per un rinascimento industriale europeo

Conclusioni del seminario di Badajoz, organizzato dal gruppo PPE del Comitato delle regioni

  • L’EUROPA DEVE CONQUISTARE LA POSIZIONE DI LEADER MONDIALE CHE LE SPETTA NEL SETTORE INDUSTRIALE. Nell’UE l’industria rappresenta il cuore dell’economia reale e un’importante fonte di attività anche per il settore dei servizi. Il gruppo PPE del Comitato delle regioni è convinto che sia importante che l’UE venga riconosciuta come il posto migliore per l’attività imprenditoriale e continui a essere il maggiore esportatore mondiale di prodotti manifatturieri, sostenendo una politica di etichettatura del prodotto di origine tale da mettere in evidenza la propria provenienza e la qualità del prodotto “Made in Europe”. Per far ciò è indispensabile migliorare significativamente la competitività dell’industria europea e completare le riforme del mercato del lavoro.
  • I PRODOTTI INDUSTRIALI EUROPEI DEVONO DIVENTARE SEMPRE PIÙ COMPETITIVI, soddisfacendo i bisogni di una popolazione mondiale sempre più numerosa e prospera. Ciò richiede una migliore governance industriale nelle regioni europee, in modo da garantire che la competitività sia una priorità e un obiettivo fondamentale di tutte le politiche. Gli enti locali e regionali dovrebbero, compatibilmente con le loro competenze giuridiche, partecipare a tutte le fasi di elaborazione e attuazione della politica industriale, secondo un approccio basato sulla governance multilivello.
  • L’EUROPA DEVE RAFFORZARE IL SUO MERCATO INTERNO DEI BENI, DEI SERVIZI E DELL’ENERGIA adottando una tassazione equa e una maggiore semplificazione amministrativa sradicando la mentalità burocratica e dotandosi di sistemi di protezione sociale sostenibili per lottare contro la disoccupazione e garantire un miglior sostegno ai cittadini che aspirano a una vita lavorativa soddisfacente. Le imprese hanno bisogno di stabilità, di prevedibilità e di un’efficace libertà di mercato e di concorrenza come garanzia di certezza giuridica per investire nell’industria. Per le industrie europee è essenziale assicurarsi prezzi dell’energia competitivi e un approvvigionamento energetico più indipendente. Presupposti che si possono realizzare, sia a livello locale e regionale che nazionale ed europeo, attraverso normative politicamente ambiziose e in grado di resistere agli shock. Il gruppo PPE del CdR sostiene la ricerca di fonti alternative di finanziamento, come ad esempio il finanziamento collettivo, il capitale di rischio e altri strumenti innovativi per spezzare la tradizionale dipendenza dal prestito bancario. Sfruttando la piattaforma offerta da un mercato unico consolidato, l’UE può inoltre rafforzare la sua agenda in materia di commercio estero – ambito in cui un obiettivo comune è quello di aumentare la visibilità dell’industria portando la sua quota del PIL al 20 % entro il 2020 – in uno spirito di reciprocità basato sulla cooperazione regionale e macroregionale.
  • UNA DELLE RISPOSTE CHIAVE AI BISOGNI DELL’INDUTRIA EUROPEA È L’INNOVAZIONE; le industrie tradizionali dell’UE devono essere modernizzate mediante le scambio di esperienze e di know-how tra Stati membri. Questo, unitamente al potenziamento delle attività di ricerca e sviluppo negli Stati membri, aprirà la strada alle idee innovative necessarie per ristrutturare alcuni comparti di ciascun settore industriale. I fondi di coesione e Orizzonte 2020 devono essere orientati a investimenti che facciano crescere la competitività, come le infrastrutture transfrontaliere per l’energia, i trasporti e il digitale, consentendo la cooperazione tra paesi, l’integrazione a livello di catene di approvvigionamento e il rafforzamento del commercio infra UE.
  • LO SVILUPPO INDUSTRIALE E L’INNOVAZIONE VENGONO RICONOSCIUTI COME MOTORI DI UNA CRESCITA TERRITORIALE SOSTENIBILE E INCLUSIVA A LUNGO TERMINE. Il collegamento tra crescita industriale e tecnologica e sviluppo territoriale è essenziale per la ripresa e l’espansione economica dell’UE. Il gruppo PPE del CdR è convinto che lo strumento principale di cui deve dotarsi l’UE per realizzare le sue ambizioni industriali è una politica regionale di specializzazione intelligente, fondata su un’analisi sistematica delle specificità regionali esistenti e del potenziale di innovazione e di crescita. I decisori politici regionali dovrebbero pertanto rafforzare il know-how dei loro territori su specifici temi settoriali e tecnologie chiave, incoraggiare un efficace coordinamento con il livello nazionale del dibattito in termini di pianificazione, attuazione e valutazione delle politiche industriali e migliorare la qualità della governance e l’efficacia degli interventi sul campo. Si riconosce che uno strumento essenziale per portare a buon fine il processo di industrializzazione e reindustrializzazione dell’Europa è rappresentato da partenariati pubblico-privati sostenibili e a lungo termine. Le industrie devono contribuire alla definizione di una strategia di sviluppo basata su specializzazioni intelligenti aiutando a individuare le lacune nelle necessarie catene del valore nelle regioni e aree di attività ed evidenziare le iniziative normative necessarie per lo sviluppo del mercato. Le industrie europee devono dedicare particolare attenzione alle opportunità transregionali, transfrontaliere e transettoriali.
  • L’EUROPA DEVE ESSERE ALL’AVANGUARDIA DI UNA NUOVA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE DIGITALE, in cui i cittadini e i pionieri dell’industria possano lavorare e vivere in un mondo dinamico trainato dalla tecnologia. Il gruppo PPE del CdR è convinto della necessità di attuare una riforma strutturale e di migliorare la capacità di risposta dell’industria nell’ambiente competitivo creato dalla spinta alle tendenze crescenti di globalizzazione dei mercati e dall’espansione del digitale in tutti i settori economici e finanziari. Le regioni e le città d’Europa devono creare e attuare un quadro normativo che stimoli l’innovazione e gli investimenti nelle TIC in tutta l’economia del loro territorio. Ristabilendo il suo ruolo in quanto innovatore globale l’UE metterà in moto un circolo virtuoso fatto di incrementi di produttività, crescita e creazione di posti di lavoro.