About Us

Views

Members

Commissions

CoR External Relations

News

Events

People

Stay In Touch

18 October 2013 / IT

LA SICUREZZA ENERGETICA EUROPEA Verso il futuro con un approvvigionamento energetico sicuro e accessibile per tutti

Dichiarazione del gruppo Partito popolare europeo del Comitato delle regioni

Il gruppo del Partito popolare europeo del Comitato delle regioni

  1. sottolinea che la sicurezza energetica è al centro del programma della presidenza lituana, e sostiene vigorosamente le iniziative di quest’ultima volte a completare il mercato interno dell’energia entro il 2014, ponendo fine all’isolamento di alcuni Stati membri dalle reti europee del gas, del petrolio e dell’elettricità entro il 2015 e rafforzando la dimensione esterna della politica energetica dell’UE;
  2. ricorda che l’UE costituisce la seconda economia del mondo per dimensioni, ma è anche il primo importatore mondiale di gas e di elettricità. La sfida per il futuro consiste nell’assicurare un approvvigionamento di energia pulita, affidabile e sicura attraverso progetti infrastrutturali ambiziosi e innovativi e l’intensificazione della collaborazione tra i paesi dell’UE e i paesi terzi fornitori di risorse energetiche;
  3. riconosce che la dipendenza energetica dell’Europa costituisce un ostacolo alla competitività delle nostre economie, e che le capacità di interconnessione tra gli Stati membri rimangono spesso insufficienti, fattori che generano dipendenza e isolamento; la segmentazione del mercato e la mancata armonizzazione delle regole che lo disciplinano fanno salire i prezzi delle forniture per i cittadini, i servizi pubblici e le industrie, aggravando così gli effetti dell’attuale crisi;
  4. condivide appieno l’obiettivo del PPE secondo il quale il rilancio della crescita nell’UE non può prescindere dalla garanzia di prezzi competitivi per l’energia e di un approvvigionamento energetico sostenibile e sicuro;
  5. sottolinea pertanto l’urgente necessità di mettere a punto una rete energetica interconnessa europea e un mercato interno UE dell’energia aperto, integrato e flessibile; gli obiettivi sono quelli di promuovere la competitività economica e la solidarietà tra gli Stati membri, favorire il passaggio a un’economia a basso tenore di carbonio, garantire la sicurezza degli approvvigionamenti, un’equa liberalizzazione del mercato, prezzi accessibili, una scelta allargata e migliori standard di servizio;
  6. richiama l’attenzione sul fatto che un mercato interno dell’energia pienamente funzionante contribuirà al conseguimento degli obiettivi UE in materia di cambiamenti climatici;
  7. chiede che si dia prova di maggiore ambizione al fine di dare piena attuazione al terzo pacchetto energia della Commissione europea, in modo da realizzare un sistema di mercato energetico più equo e più intelligente in Europa e da garantire l’approvvigionamento energetico sostenendo nel contempo la crescita economica; chiede inoltre che sia riconosciuto il ruolo chiave degli enti locali e regionali nel Libro verde del 2013 “Un quadro per le politiche dell’energia e del clima all’orizzonte 2030”.

    Per quanto riguarda un approvvigionamento energetico più accessibile e conveniente:
  8. ribadisce che il modo più efficace per incrementare la sicurezza degli approvvigionamenti e generare risparmi per i cittadini europei consiste nell’aumentare effettivamente l’efficienza energetica nella produzione, nella trasformazione, nella distribuzione e nel consumo;
  9. mette in rilievo la necessità di diversificare le fonti e i fornitori nel mix energetico dell’UE, e chiede che l’Unione parli con una voce sola nei suoi rapporti con i paesi terzi esportatori di energia;
  10. esorta a sviluppare ulteriormente le reti intelligenti a livello locale e regionale e a decentrare maggiormente la produzione di energia in rapporto a consumi decentrati;
  11. in detto contesto, invoca un maggior ricorso ai partenariati pubblico-privati per investire nelle infrastrutture e un’efficace allocazione dei 200 milioni di euro stanziati dal bilancio UE di qui al 2020 per creare reti di trasporto del gas e dell’elettricità e salvaguardare la sicurezza energetica;
  12. riconosce che stimolare la concorrenza in questo contesto consentirebbe quindi di creare opportunità economiche e finanziarie e di generare occupazione nel settore dell’energia;
  13. esorta a modernizzare ed espandere i sistemi di transizione e di distribuzione intelligenti, a conferire maggiore flessibilità alle infrastrutture e a rafforzare le capacità di creazione e di stoccaggio, in linea con gli orientamenti per l’infrastruttura energetica transeuropea;
  14. invoca investimenti più cospicui nella ricerca e nell’innovazione ed esorta a un dialogo efficace e a una collaborazione reciproca tra i responsabili politici a tutti i livelli di governo, i dirigenti delle imprese e le università al fine di affrontare le sfide della sicurezza energetica.


    Per quanto riguarda il ruolo degli enti locali e regionali:
  15. sottolinea la necessità di un miglior coordinamento delle priorità e dei progetti per l’infrastruttura energetica a livello regionale e locale, ivi compresa la cooperazione transfrontaliera, al fine di rendere possibile un uso più efficace delle risorse e accelerare il conseguimento degli obiettivi dell’iniziativa faro della strategia Europa 2020 “Un’Europa efficiente sotto il profilo delle risorse”;
  16. chiede che il quadro finanziario pluriennale 2014-2020 tenga debito conto di tutti i progetti e gli obiettivi connessi alla costituzione di un mercato interno UE dell’energia, ivi compresi i finanziamenti disponibili ai livelli di governo locale e regionale;
  17. è fermamente convinto che ai livelli regionale e locale spetti un ruolo fondamentale nel garantire la sicurezza degli approvvigionamenti, date le responsabilità di detti livelli in materia di pianificazione, investimenti, appalti pubblici, produzione, trasporto e distribuzione dell’energia, nonché ai fini del rafforzamento dell’efficienza energetica e della sensibilizzazione dei cittadini; in questo contesto chiede ai livelli di governo subnazionali di adottare ambiziosi piani energetici locali e regionali;
  18. richiama l’attenzione sull’importanza di divulgare le buone pratiche nel campo dell’energia attraverso iniziative come il Patto dei sindaci;
  19. invita gli enti regionali e locali dell’UE a dare il loro apporto ai negoziati con i fornitori di energia e le autorità di gestione al fine di ottenere prezzi più accessibili e omogenei per il gas, il petrolio e l’elettricità, nell’interesse sia dei cittadini e del consumo domestico che del settore industriale;
  20. a tal proposito richiama l’attenzione in modo particolare sulle piccole e medie imprese, per le quali i costi dell’energia diventano un problema sempre più grave, poiché le loro tariffe aumentano più rapidamente di quelle delle grandi imprese;
  21. invita pertanto tutti i responsabili politici a livello locale, regionale, nazionale e a livello dell’UE a collaborare per creare una diplomazia energetica affidabile e parlare con una sola voce;
  22. attende di conoscere le conclusioni del convegno sull’energia del 4 e 5 novembre 2013 in merito all’attuazione dei progetti energetici di interesse comune e al futuro delle infrastrutture energetiche. Insiste affinché tutti i soggetti interessati tengano debito conto del ruolo del livello locale e regionale ai fini della creazione di un ecosistema energetico europeo moderno e sicuro da ogni punto di vista.