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Dubrovnik / 28 October 2016 / IT

Il ruolo della strategia dell’UE per la regione adriatica e ionica (EUSAIR) nel rafforzamento della prosperità e della sicurezza in Europa

Dichiarazione del gruppo PPE del Comitato europeo delle regioni

Noi, membri del gruppo del Partito popolare europeo del Comitato europeo delle regioni,

  1. sosteniamo il concetto di strategia macroregionale, intesa come quadro integrato relativo a Stati membri dell’Unione europea e paesi terzi, volto ad affrontare sfide comuni e a individuare soluzioni attraverso un partenariato, un coordinamento e una connettività rafforzati per la coesione economica, sociale e territoriale. Riteniamo che la strategia macroregionale per la regione adriatica e ionica (EU Strategy for the Adriatic and Ionian Region – EUSAIR) risulterà complementare ad altre azioni/iniziative dell’UE in questa regione e apporterà un autentico valore aggiunto ai progetti in fase di attuazione nella regione, stimolandone la crescita e la sicurezza;
  2. incoraggiamo pertanto lo scambio di buone pratiche tra partner, al fine di promuovere il buon governo, il decentramento e l’autonomia regionale nella macroregione adriatico-ionica. Invitiamo tutti i partner a trarre insegnamento dall’esperienza acquisita per rafforzare la cooperazione con altre strategie macroregionali dell’UE, come quelle per il Mar Baltico, per il Danubio e per la regione alpina;
  3. insistiamo sul fatto che tutti i livelli di governo (europeo, nazionale, regionale e locale) devono avere voce in capitolo nella progettazione e nell’attuazione della strategia EUSAIR. Ci impegniamo a mettere a disposizione le nostre competenze unitamente a una leadership politica forte, al fine di sfruttare appieno il potenziale dell’EUSAIR come quadro di cooperazione. Inoltre, facciamo osservare che gli enti locali e regionali svolgono un ruolo importante nella promozione di valori democratici, di una maggiore cooperazione regionale e di politiche di decentramento nell’area adriatico-ionica;
  4. sottolineiamo che gli obiettivi della strategia possono essere conseguiti solo applicando correttamente la filosofia di un approccio dal basso verso l’alto basato sulla governance multilivello e il principio di sussidiarietà, in modo da coinvolgere e far lavorare in partenariato tutti i livelli di governo. Insistiamo sulla necessità di una migliore inclusione degli enti locali e regionali negli organi di gestione della strategia a livello politico, operativo, tecnico e di attuazione, mantenendo nel contempo il ruolo della Commissione europea nel processo di coordinamento;
  5. esprimiamo apprezzamento per il campo di applicazione e il contenuto dei quattro pilastri esistenti della strategia EUSAIR (crescita blu, collegare la regione, qualità dell’ambiente e turismo sostenibile). Raccomandiamo l’inclusione di altri importanti pilastri che potrebbero apportare vantaggi in termini di sviluppo per la popolazione dell’area adriatico-ionica, ad esempio in materia di sicurezza. Sottolineiamo che la comunicazione e la sensibilizzazione quali elementi trasversali comuni a tutti i pilastri sono essenziali ai fini della partecipazione degli enti locali e regionali e di altri partner al processo decisionale, nonché per rafforzare l’appropriazione della strategia macroregionale da parte dei cittadini;
  6. sosteniamo fermamente l’utilizzo delle risorse finanziare e tecniche dei Fondi strutturali e di investimento europei (fondi SIE), dello strumento di assistenza preadesione (IPA) e di altri programmi e fondi pertinenti dell’UE, come richiesto dal quadro giuridico dell’UE. A tal fine, raccomandiamo un maggiore allineamento delle strategie di sviluppo nazionali o regionali, attraverso gli accordi di partenariato (AP), i programmi operativi (PO), i documenti di strategia dell’IPA e altri strumenti, con gli obiettivi della strategia EUSAIR. Inoltre, insistiamo sulla necessità di semplificare radicalmente il sistema globale di attuazione dei fondi dell’UE per le autorità di gestione e i beneficiari;
  7. ricordiamo il forte impatto della crisi economica globale sulla regione e il successivo crollo degli investimenti pubblici e privati nell’area. Sottolineiamo la necessità di una maggiore attenzione alle iniziative di investimenti mirati, basate su esigenze locali e in grado di stimolare la crescita economica e la creazione di posti di lavoro. A tale riguardo, raccomandiamo la messa in comune di fondi, ad esempio fondi SIE, IPA e Fondo europeo per gli investimenti strategici (FEIS), e l’aumento dei contributi provenienti da fonti sovranazionali, nazionali, regionali e locali, unitamente a partenariati pubblico-privati. Inoltre, poniamo l’accento sulla necessità di rafforzare la capacità degli enti locali e regionali di utilizzare gli strumenti finanziari previsti dal Quadro per gli investimenti nei Balcani occidentali (Western Balkans Investment Framework – WBIF) e dalla Banca europea per gli investimenti (BEI) per la realizzazione di investimenti che consentano di raggiungere gli obiettivi della strategia;
  8. osserviamo che la cooperazione transfrontaliera è uno strumento essenziale per lo sviluppo delle zone di confine. A tale proposito, chiediamo che il programma Interreg, il gruppo europeo di cooperazione territoriale (GECT), il meccanismo per collegare l’Europa (Connecting Europe Facility – CEF) e il FEIS svolgano un ruolo di maggior rilievo nella promozione della cooperazione transfrontaliera, transnazionale e interregionale, e nello sviluppo di strategie transfrontaliere nella macroregione adriatico-ionica, in quanto ciò favorirà la dimensione territoriale della strategia. Sottolineiamo la necessità di rimuovere gli ostacoli alla cooperazione transfrontaliera e transnazionale e attendiamo con interesse i risultati del riesame a livello transfrontaliero che sarà effettuato della Commissione europea all’inizio del 2017;
  9. siamo favorevoli ad ampliare l’attuale rete TEN-T attraverso il completamento del corridoio Baltico-Adriatico, incluso il prolungamento all’intera costa ionica-adriatica fino a Brindisi da un lato e fino alla Grecia meridionale dall’altro. Sosteniamo l’invito rivolto dal Parlamento europeo ai paesi partecipanti affinché concentrino i loro sforzi sulla realizzazione di progetti coperti dalla rete TEN-T e di altri interventi in corso per estendere la rete TEN-T verso l’Europa sud-orientale/la costa adriatica orientale, progetti e interventi in grado di colmare le lacune infrastrutturali esistenti nella regione adriatica-ionica, ad esempio l’autostrada sulla costa orientale adriatica-ionica, la linea ferroviaria ad alta velocità sulla costa adriatica dell’Italia e altre iniziative volte a potenziare i collegamenti stradali, marittimi ed aerei tra est e ovest;
  10. ci impegniamo a sostenere la strategia EUSAIR quale strumento di integrazione europea, basato sui principi della stabilità, della riconciliazione e delle relazioni di buon vicinato tra quattro Stati membri dell’UE (Croazia, Grecia, Italia e Slovenia) e quattro paesi candidati e potenziali candidati (Serbia, Montenegro, Albania e Bosnia-Erzegovina). Siamo convinti che la strategia rappresenti una nuova forma di cooperazione regionale in grado di contribuire a rafforzare l’integrazione nell’UE dei paesi dei Balcani occidentali, offrendo la possibilità di collaborare con i paesi vicini in settori di comune interesse. Riteniamo altresì necessario coinvolgere anche i paesi che non sono ancora inclusi nella strategia pur essendo geograficamente ed economicamente interconnessi con la macroregione, ad esempio l’ex Repubblica iugoslava di Macedonia e il Kosovo, consentendo loro di partecipare, almeno a titolo individuale e sulla base di progetti specifici;
  11. invitiamo a presentare misure intese a rafforzare la cooperazione e a sviluppare strategie comuni tra i paesi, i loro partner e gli enti regionali e locali per quanto riguarda la sicurezza, la lotta al terrorismo, la protezione civile e i problemi migratori. A tal fine, ci attendiamo una ridefinizione delle priorità della strategia EUSAIR, e un conseguente adattamento di azioni e progetti a queste nuove esigenze che stanno emergendo.