About Us

Views

Members

Commissions

CoR External Relations

News

Events

People

Stay In Touch

21 October 2015 / IT

Congresso statutario del PPE 2015 – Far funzionare gli investimenti dell’UE nelle regioni e nelle città

Dichiarazione adottata alla riunione fuori sede del gruppo PPE del Comitato delle regioni svoltasi a Madrid il 21 ottobre 2015

Gli enti locali e regionali, che sono responsabili di oltre il 70 % degli investimenti pubblici, svolgono un ruolo fondamentale nel sostenere e gestire i progetti d’investimento, aiutando a convogliare fondi pubblici e privati verso l’economia reale e creando così condizioni d’investimento ottimali, senza generare debito addizionale. Gli investimenti dell’UE dovrebbero contribuire alla coesione economica, sociale e territoriale in un’Europa in cui tutti i livelli di governo fanno la loro parte per migliorare la governance economica, la trasparenza e l’efficienza della spesa pubblica, producendo risultati tangibili sul campo in termini di crescita e occupazione.

 

L’impegno delle regioni e delle città per migliorare gli investimenti nell’UE

  1. Contribuiamo a migliorare la prevedibilità della normativa e il quadro di riferimento nonché a eliminare gli ostacoli che impediscono di trovare intermediari locali, come banche, fondi di capitale di rischio, fondi per l’innovazione e fondi per la ricerca per attirare capitale e investimenti privati, in particolare per le PMI, che creano i due terzi dei posti di lavoro stabili nel settore privato e che offrono i posti di lavoro migliori e di migliore qualità. Avviamo riforme strutturali e promuoviamo la responsabilità di bilancio con una gestione intelligente del debito e della spesa.
  2. Ci adoperiamo per colmare i divari in termini d’investimenti e far sì che tutte le regioni, comprese quelle in ritardo sotto il profilo dello sviluppo economico e quelle svantaggiate dal punto di vista geografico, diventino soggetti che agiscono proattivamente per aumentare la coesione in tutta l’UE.
  3. Siamo pronti a impegnarci per un migliore coordinamento dei bilanci a tutti i livelli di governance, europeo, nazionale, regionale e locale, al fine di massimizzare l’efficienza degli investimenti e produrre risultati concreti sul campo. Chiediamo che vi siano coordinamento e coerenza tra gli strumenti a livello di UE e altre fonti di sostegno finanziario da parte della Banca europea per gli investimenti, delle banche nazionali di promozione e delle banche di sviluppo regionale e chiediamo che le consultazioni multilivello coinvolgano gli enti regionali e locali.
  4. Siamo determinati a migliorare la capacità amministrativa e le capacità di governance relative alla pianificazione strategica, in modo da collegare le caratteristiche e le risorse competitive di ogni regione/città con altre parti interessate rilevanti allo scopo di definire una strategia di investimento su misura.
  5. Il nostro approccio è orientato ai risultati e chiediamo un maggiore scambio di buone pratiche, verifiche inter pares, apprendimento reciproco e programmi di sensibilizzazione, corsi e formazioni per gli amministratori regionali e locali responsabili della pianificazione, dell’attuazione e della liquidazione degli strumenti finanziari.

    Soluzioni finanziarie su misura per le esigenze e il potenziale delle economie locali
  6. Vogliamo soluzioni finanziarie su misura principalmente per le infrastrutture nelle reti a banda larga e in quelle energetiche, le energie rinnovabili e le microimprese, lo sviluppo urbano, i trasporti, l’istruzione, la ricerca e l’innovazione.
  7. Vogliamo una strategia d’investimento con strumenti finanziari basati sul principio dell’economia sociale di mercato difeso dal PPE e incentrati sul conseguimento di effetti positivi a lungo termine per l’economia dell’UE, piuttosto che sulla liquidazione del sostegno concesso.
  8. Abbiamo bisogno di un’Unione dei mercati dei capitali, che crei un mercato dei capitali liquido, stabile e diversificato per sostenere le imprese e gli imprenditori che innovano, crescono e creano occupazione nelle nostre regioni e città.
  9. Vogliamo che gli strumenti finanziari sotto forma di prestiti, capitale e garanzie siano caratterizzati da trasparenza e rendicontabilità e siano accessibili a condizioni più vantaggiose rispetto a quelle dei normali prestiti commerciali, dato l’impiego accresciuto che se ne fa nel contesto dei fondi strutturali e di investimento europei (fondi SIE). In tale contesto, siamo inoltre a favore della concessione della garanzia dell’Unione ai progetti finanziati dalla BEI.
  10. Vogliamo che ai progetti su piccola scala e ai raggruppamenti di progetti a livello subnazionale sia concesso un sostegno finanziario adeguato, in considerazione del loro contributo alla creazione di crescita e occupazione nelle comunità locali, e siamo contro la concentrazione territorial.
  11. Vogliamo semplificare le procedure e accelerare l’attuazione di progetti UE di qualità e chiediamo che sia data priorità alle PMI e alle imprese a bassa e media capitalizzazione. Queste imprese costituiscono la spina dorsale dell’economia dell’UE ed esortiamo quindi a concedere loro più flessibilità in termini di opzioni per il finanziamento del capitale d’esercizio.
  12. Chiediamo alla Commissione europea di includere nella prossima Analisi annuale della crescita gli enti locali e regionali come partner a pieno titolo nella concezione e nell’attuazione dei Programmi nazionali di riforma, la cui realizzazione dovrebbe essere sostenuta da accordi di governance multilivello.
  13. Sottolineiamo che il Fondo europeo per gli investimenti strategici (FEIS) è complementare ad altri strumenti di bilancio e deve essere utilizzato per sostenere settori che sono attualmente finanziati in misura insufficiente. Vogliamo che gli enti regionali e locali siano coinvolti nel FEIS, in particolare nella riserva di progetti e nel Polo europeo di consulenza sugli investimenti per permetterci di apportare le nostre competenze specifiche e le nostre conoscenze nel quadro della selezione, del sostegno e della gestione dei progetti.
  14. Vogliamo robuste sinergie tra il FEIS e i fondi SIE tramite il cofinanziamento di progetti che ricorrono a strumenti finanziari o sovvenzioni, al fine di evitare sovrapposizioni, e una maggiore flessibilità nel combinare fondi e finanziamenti. Chiediamo che l’esenzione dal patto di stabilità e di crescita sia estesa a tutti i progetti dei fondi SIE.
  15. Chiediamo una cooperazione collegiale tra la Commissione europea, la Banca europea per gli investimenti e gli enti locali e regionali in modo da garantire l’efficacia degli investimenti dell’UE nelle regioni e nelle città per la prosperità e il benessere dei cittadini dell’UE, ora e in futuro.