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12 October 2010 / IT

ALL’AVANGUARDIA NELL’INNOVAZIONE SOCIALE Le città e le regioni attuano l’Agenda europea digitale nel quadro della strategia Europa 2020

Contributo del gruppo del Partito popolare europeo del Comitato delle regioni all'attuazione dell'Agenda digitale

Il gruppo del Partito popolare europeo del Comitato delle regioni

  1. rammenta lo scopo della strategia Europa 2020 e delle sue sette iniziative faro, vale a dire la promozione di una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva orientata verso la ripresa e il consolidamento dell’economia in Europa;
  2. accoglie con favore il riscontro ottenuto dall’iniziativa lanciata dal Partito popolare europeo (PPE) tesa a istituire Patti territoriali degli enti regionali e locali sulla strategia Europa 2020 con l’obiettivo di garantire a tale strategia una titolarità multilivello attraverso un partenariato efficace tra i poteri pubblici a livello europeo, nazionale, regionale e locale, soprattutto in riferimento all’elaborazione e all’attuazione degli obiettivi principali e delle iniziative faro della strategia Europa 2020[1];
  3. richiama l’attenzione sul parere adottato dal Comitato delle regioni (CdR) in merito all’Agenda digitale[2] e sottolinea che gli enti regionali e locali sono per forza di cose attori di primo piano nell’attuazione di questo programma;
  4. è pronto a svolgere un ruolo attivo, presentato qui di seguito, nel raggiungimento degli obiettivi di prestazione fondamentali tratti dal quadro di valutazione comparativa 2011-2015[3].

    Per quanto riguarda i servizi pubblici
  5. intende adoperarsi per ampliare e ottimizzare l’e-government e l’e-governance al fine di migliorare i servizi nel campo dell’istruzione, della salute, dell’inclusione sociale e della pianificazione territoriale a livello regionale e locale;
  6. si impegna a promuovere l’innovazione e a migliorare l’efficienza, la rapidità e l’efficacia dei servizi prestati dagli enti regionali e locali ai cittadini dell’Unione europea;
  7. sottolinea il potenziale offerto dall’Agenda digitale in termini di miglioramento degli appalti pubblici, i quali possono trasformare profondamente il funzionamento e le prestazioni delle amministrazioni regionali e locali;
  8. incoraggia gli enti regionali e locali a partecipare ai programmi volti a migliorare l’interoperabilità delle pubbliche amministrazioni e l’efficacia nella prestazione dei servizi pubblici elettronici attraverso scambi on-line efficienti, transfrontalieri e intersettoriali, contribuendo in tal modo allo sviluppo territoriale.

    Per quanto riguarda un’economia a basse emissioni di carbonio
  9. pone l’accento sulla necessità di sostenere un’economia a basse emissioni di carbonio e terrà conto di questa esigenza nel partenariato con le agenzie di sviluppo regionale, gli istituti di formazione settoriale, le agenzie di sostegno alle imprese e il settore dei servizi di pubblica utilità;
  10. mira a incrementare il ricorso ai partenariati pubblico-privati e ai modelli innovativi di eccellenza, che coinvolgono gli enti regionali e locali e le società impegnate nello sviluppo delle TIC, e a prestare particolare attenzione agli imprenditori e alle PMI in quanto motori della ricerca e della crescita;
  11. si impegna a investire in sistemi di illuminazione più efficienti, per contribuire a raggiungere l’obiettivo che si è posta l’UE di ridurre il consumo di energia per illuminazione del 20 % entro il 2020, ed è fiducioso che quest’impegno avrà un impatto positivo poiché il 60 % dell’elettricità totale consumata nel mondo è utilizzato per illuminare gli edifici pubblici e quelli commerciali;
  12. chiede innovazione nella pianificazione urbana e nella gestione dell’ambiente poiché si tratta di due settori che hanno un forte impatto sull’economia locale e che contribuiscono alla lotta contro i cambiamenti climatici.

    Per quanto riguarda l’inclusione digitale
  13. afferma che un’Europa maggiormente orientata verso il digitale sarà in grado di accrescere l’alfabetizzazione informatica capillare, e appoggia la proposta della Commissione europea di inserire tale obiettivo nel futuro regolamento del Fondo sociale europeo;
  14. si impegna a sostenere ulteriori sviluppi del sistema di istruzione che ne spostino il fulcro dalla trasmissione delle nozioni all’insegnamento di una metodologia di ricerca delle informazioni, attraverso un’impostazione più dinamica che consolidi le conoscenze tramite nuovi stimoli e attinga ad atteggiamenti sociali nuovi e rivolti al futuro;
  15. mette in risalto il ruolo che svolgono i poteri pubblici nel garantire che tutte le generazioni traggano beneficio dai vantaggi offerti dalla comunicazione on-line e si adopererà nel promuovere la fiducia tra i cittadini utenti e i consumatori;
  16. sottolinea la necessità che gli enti regionali e locali europei svolgano un ruolo di pionieri nell’affrontare le sfide dei cambiamenti demografici adottando soluzioni sistemiche innovative e ambiziose basate sulle TIC;
  17. è consapevole della propria responsabilità nel migliorare le garanzie di tutela della privacy e la protezione nei confronti di contenuti che possono essere dannosi, soprattutto nei confronti delle categorie più deboli, come ad esempio i minori.

    Per quanto riguarda la ricerca e l’innovazione
  18. incoraggia gli enti regionali e locali a sostenere la cooperazione tra università e imprese;
  19. chiede maggiore analisi comparativa e cooperazione su scala europea tra gli enti regionali e locali al fine di trarre beneficio dalle attività di ricerca e sviluppo e offrire così a cittadini soluzioni e iniziative pratiche;
  20. sottolinea con decisione che l’attività di ricerca interdisciplinare di alta qualità condotta dalle università e dai centri di ricerca nel campo del digitale è di importanza fondamentale per gli enti regionali e locali, e insiste sulla necessità di nuove soluzioni per creare legami tra le istituzioni pubbliche e i cittadini;
  21. invita a rafforzare gli investimenti e il coordinamento per le attività di ricerca di livello mondiale onde far fronte alle sfide della globalizzazione attraverso lo sviluppo e la promozione di centri di eccellenza regionali e locali.

    Per quanto riguarda l’adozione della banda larga
  22. ritiene che l’accesso alla banda larga di qualità elevata a prezzi ragionevoli possa innalzare la qualità dei servizi forniti dagli enti regionali e locali e svolgere un ruolo fondamentale nel promuovere la competitività delle regioni, l’accessibilità e l’uguaglianza tra i cittadini;
  23. mette in evidenza il ruolo fondamentale che gli enti regionali e locali sono chiamati a svolgere nel garantire un accesso alla banda larga equo e a prezzi ragionevoli nelle zone in cui il mercato non riesce a fornirlo, e richiama l’attenzione sulle difficoltà specifiche delle regioni e delle comunità periferiche e a bassa densità demografica;
  24. sottolinea che per creare le infrastrutture a banda larga e le reti TIC si dovrebbe attingere, laddove possibile, ai fondi europei, soprattutto nelle regioni e nei paesi svantaggiati dal punto di vista geografico o naturale.´

    Per quanto riguarda la creazione di un mercato unico del digitale
  25. mette in risalto l’urgenza di promuovere la creazione di un mercato unico del digitale e le ricadute positive che ne deriveranno a livello regionale e locale;
  26. è concorde nell’incoraggiare l’utilizzo democratico e diffuso del commercio elettronico a prezzi giusti e sostenibili attraverso un ambiente di mercato dinamico;
  27. si impegna a promuovere un clima economico favorevole agli investimenti on-line eliminando gradualmente gli ostacoli e gli obblighi normativi inutili che non rispecchiano gli sviluppi del mercato;
  28. intende compiere ogni sforzo per garantire una maggiore efficienza del settore pubblico, la libertà di accesso alle informazioni relative ai servizi per i cittadini e la sensibilizzazione a una trasparenza uniforme nelle norme che regolano le transazioni economiche e commerciali in rete.

    Per quanto riguarda l’attuazione sul campo 
  29. è pronto ad accogliere e sostenere progetti di prossimità ambiziosi in linea con questo contributo ufficiale;
  30. incoraggia gli enti regionali e locali a essere all’avanguardia nell’innovazione sociale e a investire nel suo ulteriore sviluppo;
  31. è impegnato a promuovere attivamente l’Agenda digitale come strumento essenziale sia per raggiungere livelli ambiziosi di sviluppo regionale e locale che per realizzare gli obiettivi principali della strategia Europa 2020.

 

[1]           Risoluzione del Comitato delle regioni sul tema Un maggiore coinvolgimento degli enti regionali e locali nella strategia Europa 2020, CdR199-2010, adottata il 10/6/2010.

[2]           Un’Agenda digitale europea, CdR 104/2010, relatore Markku Markkula (membro del Consiglio comunale di Espoo, FI/PPE), adottato il 6/10/2010.

[3]           Benchmarking Digital Europe 2011-2015: a conceptual framework, approvato dagli Stati membri dell’UE nel novembre 2009.